A chi non è mai capitato di farsi dei film in testa che poi vorrebbe vedere, se non proprio nella propria vita, almeno sullo schermo?
Questo è il posto che vorremmo fosse l'anticamera della sala di proiezione delle nostre e delle vostre idee... anticamera, perchè da qualche parte bisogna pur cominciare...
Tirate fuori dalla testa i vostri film, tirate fuori dal cassetto i vostri sogni... e vediamoli insieme...

Dal film:"Il più comico spettacolo del mondo"

sabato 19 marzo 2011

La pecora nera


«Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo». Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta, «i favolosi anni Sessanta», e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

Ascanio Celestini si mette dietro la macchina da presa per raccontare le vite di coloro che hanno conosciuto l’esperienza nel manicomio.
Memorie e storie di chi ha vissuto in manicomio, un viaggio tra la più fervida immaginazione e la concretezza abominevole di paure insormontabili.

Un film di Ascanio Celestini. Con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Nicola Rignanese, Barbara Valmorin, Luigi Fedele, Alessia Berardi, Alessandro Marverti, Mauro Marchetti [II], Massimo Barone, Roberta Sferzi, Annamaria Spalloni, Roberto Latini, Gaetano Ventriglia, Veronica Cruciani, Adriano Pallotta, Alberto Paolini, Igiaba Scego, Olek Mincer, Fabio Biaggi, Maurilio Leto

Drammatico, durata 93 min. - Italia 2010. - Bim uscita 1 ottobre 2010

domenica 7 novembre 2010

Due cuori e una provetta



I quarantenni Wally e Kassie sono migliori amici da anni. Quando Wally scopre che Kassie vuole avere un figlio con l'inseminazione artificiale, decide di rimpiazzare il seme del donatore con il proprio. L'uomo dovrà, però, vivere mantenendo il segreto riguardo alla vera identità del padre del figlio dell'amica.

http://www.film.it/due-cuori-e-una-provetta/trailer

sabato 29 maggio 2010

Le giornate Europee 2010

Le Giornate Europee 2010 lanceranno una sfida sul Cinema, quello che nelle sale cinematografiche oggi appare sempre più stretto tra l’affermarsi planetario del 3D e la rarefazione degli spazi d’accesso riservati al cinema d’autore.
Le Giornate Europee sono il principale Co-production Forum in Italia dedicato alla produzione indipendente italiana ed europea.

L'obiettivo primario dell'evento è favorire lo sviluppo di progetti europei per il cinema, la tv e i nuovi media: a quest’ultimo ambito progettuale sarà data particolare evidenza nell'edizione 2010.
http://www.europeandays.eu/

domenica 16 maggio 2010

Draquila L'Italia che trema

Cannes - Sala piena per il documentario di Sabina Guzzanti sul post-terremoto in Abruzzo. "Trema l’Italia. Per i privilegi di pochi, per le leggi ad personam, per l’appropriazione indebita dei fondi pubblici, per la corruzione, per le caste, per i servizi negati ai cittadini, per la speculazione edilizia. Trema e si sgretola lentamente. Non restare a guardare. Dai una scossa al cambiamento. Il diritto di espressione è il cemento della democrazia." (dal sito ufficiale del film)
http://www.draquila-ilfilm.it/

sabato 3 aprile 2010

Vincitrice del premio Oscar come miglior film straniero, una storia delicata che riflette sulla morte con coraggio e consapevolezza

Dopo lo scioglimento dell'orchestra, il violoncellista Daigo (Motoki Masahiro) rimane senza lavoro e decide di ritornare al paese d'origine. Assieme alla moglie Mika (Hirosue Ryoko), docile e mansueta come poche, si trasferisce nella sua vecchia casa in campagna alle porte di Yamagata. Qui comincia a cercare lavoro e si imbatte in un annuncio interessante, raggiunge l'agenzia e scopre che i viaggi dell'inserzione non sono vacanze alle Maldive ma dipartite nel mondo dell'aldilà. Titubante all'inizio, si lascia convincere dagli insegnamenti del capo, il becchino Sasaki (Yamazaki Tsutomu), e ritrova il sorriso perso da tempo. Quando la moglie scopre l'identità del suo nuovo mestiere, scappa di casa e lo abbandona solo in paese, dove in molti cominciano a snobbarlo. Ma il destino sta nuovamente per sorprenderlo, costringendolo a fare i conti con il passato, la morte della madre e l'allontanamento precoce del padre, fuggito chissà dove e mai più rivisto.
Il rito della deposizione - la cura del nokanshi - è una tradizione giapponese, un modo prezioso per dare l'estremo saluto alla persona deceduta: la pulizia del corpo, il trucco sul viso e la vestizione sono le ultime simboliche carezze fatte alla persona cara, prima di lasciarla andar via per sempre. Quando Daigo legge l'annuncio sul giornale, viene sedotto dalla parola ‘partenze' e crede di candidarsi per un lavoro in un'agenzia di viaggi. In quel gioco equivoco di significati metaforici è racchiuso il segreto del film: la morte è un commiato, più che un semplice passaggio in un mondo altro e sconosciuto. In questo senso, il rito di nokanshi rappresenta la necessità di prepararsi alla dipartita, creando una liturgia laica, utile soprattutto a chi rimane, per impossessarsi dell'ultima delicata riconciliazione con il defunto. I vecchi rancori vengono messi da parte e la voglia di pace trova il giusto spazio e il modo per esprimersi. Il laconico capo Sasaki, interpretato con grande intensità dal raffinato attore Yamazaki Tsutomu, già alle prese con la celebrazione delle esequie in The Funeral di Juzo Itami, scardina la qualificazione macabra e tetra che solitamente accompagna il mestiere di becchino per sostituirla con una cerimonia rispettosa che, in composto e discreto silenzio, dice molto più di lunghe prediche sacerdotali.
Il rapporto con un padre assente, l'amore incondizionato per la figura materna e la difesa del valore poetico della vita sono i temi che ritmano il raggiungimento della maturità di Daigo. Il protagonista conosce così i suoi limiti, accetta di non essere un musicista talentuoso, abbandona le vecchie abitudini e scopre un'incredibile vocazione per l'arte della sepoltura. La sua rinascita spirituale supera le convenzioni sociali, e lo mette di fronte alla drammaticità della morte, in un equilibrio di tragedia compassionevole e umorismo grottesco. L'espressività del volto di Daigo, arrabbiato, sereno, disgustato e perplesso, racconta allo spettatore le fasi di accettazione della fine, intesa come corrispondenza di arrivo e partenza.
Malgrado poi la sceneggiatura scelga di sottolineare i passaggi con simbolismi semplici, un po' troppo esplicativi e chiarificatori, come la pietra regalata dal genitore che ritorna puntualmente ad ogni risoluzione di conflitti (tra padre e figlio, tra moglie e marito), il film ci accompagna per mano in un viaggio fatto di dignità e rispetto. Senza virtuosismi di macchina o eccessi estetizzanti, ci lascia, alla fine, con una conquista in più, raccontandoci emozioni e sentimenti a misura d'uomo.
http://www.mymovies.it/film/2008/departures/

lunedì 15 marzo 2010

VINCITORI DELL'OSCAR 2010

ECCO TUTTI I VINCITORI DELL'OSCAR 2010!

VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR FILM
The Hurt Locker
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Sandra Bullock per The Blind Side
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jeff Bridges per Crazy Heart
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR REGISTA
Kathryn Bigelow per The Hurt Locker
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Marc Boal per The Hurt Locker
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Geoffrey Fletcher per Precious
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christoph Waltz per Bastardi senza gloria
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Mo'Nique per Precious
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR CANZONE
Ryan Bingham e T-Bone Burnett "The Weary Kind (theme from Crazy Heart)" per Crazy Heart
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR COLONNA SONORA
Michael Giacchino per Up
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR FILM STRANIERO
El secreto de sus ojos (Argentina)
VINCITORE OSCAR 2010 2010 MIGLIOR FILM ANIMAZIONE
Up
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones per Avatar
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIORE SCENOGRAFIA
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair per Avatar
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR MONTAGGIO
Bob Murawski e Chris Innis per The Hurt Locker
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR FOTOGRAFIA
Mauro Fiore per Avatar
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIORI COSTUMI
Sandy Powell per The Young Victoria
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR TRUCCO
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow per Star Trek
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR DOCUMENTARIO
The Cove (The Cove), regia di Louie Psihoyos
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The New Tenants (The New Tenants), regia di Joachim Back e Tivi Magnusson
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR CORTO D'ANIMAZIONE
Lagorama (Lagorama), regia di Nicolas Schmerkin
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
Music by Prudence (Music by Prudence), regia di Roger Ross Williams e Elinor Burkett
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR SONORO
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett per The Hurt Locker
VINCITORE OSCAR 2010 MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Paul N.J. Ottosson per The Hurt Locker